Come organizzare un itinerario tra Bali e Komodo: tappe imperdibili e consigli di viaggio
- federica bardeggia
- 17 dic 2025
- Tempo di lettura: 13 min

In viaggio verso l’Indonesia
Siamo partiti da Roma con Saudia Air, direzione Bali. Dopo un lungo scalo a Gedda, in Arabia Saudita, abbiamo finalmente ripreso il volo verso Denpasar.
Quando atterriamo è quasi mezzanotte. L’aria è calda e densa di profumi tropicali: frutta matura, incenso, mare. Siamo stanchi, ma l’adrenalina dell’arrivo cancella tutto. Siamo in Indonesia!
All’uscita dell’aeroporto prendiamo un taxi ufficiale, con prezzi stabiliti: la tratta Denpasar–Ubud costa 350.000 IDR, circa 20 euro. Il viaggio dura circa 50 minuti anche senza traffico e ci regala già un assaggio dell’isola.Dal finestrino scorrono templi illuminati da candele, piccoli warung ancora aperti e motorini che sfrecciano nel buio.Bali si svela subito per quella che è: grande, viva, sorprendente. Con i suoi 5.780 km², ogni spostamento richiede tempo, ma è proprio questo ritmo lento che la rende speciale.
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Ubud Bali – Cosa vedere in 3 giorni, itinerario e attrazioni principali
Ci svegliamo nel nostro piccolo bungalow immerso nel verde al Kirani Joglo Villa Ubud. Fuori, il silenzio è rotto solo dal frinire degli insetti e dal canto lontano di un gallo. La luce filtra tra le foglie delle palme, e per un attimo restiamo fermi a respirare quell’aria nuova, umida e piena di vita.
Dopo una favolosa colazione balinese frutta fresca, uova, riso e un caffè profumatissimo, contattiamo un driver tramite la nostra struttura per iniziare la giornata di esplorazioni.Prima tappa: la Sacred Monkey Forest, uno dei luoghi più famosi di Ubud.
La foresta è un’esperienza perfetta anche per i bambini: un vero incontro ravvicinato con la natura e i suoi abitanti più curiosi. Centinaia di scimmie balinesi saltano da un albero all’altro, camminano accanto ai visitatori e osservano tutto con occhi intelligenti e vivaci. Attenzione però a non dargli troppa confidenza e a non guardarle negli occhi perchè potrebbero diventare aggressive. Mio figlio le guarda incantato, un po’ intimorito e un po’ divertito ed è impossibile non sorridere nel vedere quanta meraviglia si accende nei suoi occhi.
💡 Consiglio utile: La Monkey Forest di Ubud è piuttosto grande, quindi calcola almeno due ore per visitarla con calma.I biglietti d’ingresso si possono acquistare direttamente all’entrata oppure sul sito ufficiale (consigliato nei periodi di alta stagione).
Adulti: 100.000 IDR
Bambini: 80.000 IDR
🕘 Orari di apertura: dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso alle 17:00).
È un’esperienza divertente e affascinante per i più piccoli, ma tieni sempre d’occhio zaini e bottiglie d’acqua le scimmie sono curiose e velocissime!
Finita la visita alla Monkey Forest, ci dirigiamo verso il mercato di Ubud. Qui l’atmosfera è un mix di colori, profumi e chiacchiere: bancarelle piene di souvenir, tessuti, gioielli e oggetti artigianali locali. Mio figlio si diverte a curiosare tra le calamite e i piccoli ricordi da portare a casa, mentre io mi lascio trasportare dal ritmo vivace del mercato.
Non potevamo resistere a un pranzo street food in un Warung tipico: piatti semplici ma saporiti, preparati sul momento e perfetti per assaggiare i sapori di Bali senza spendere una fortuna. Non vi preoccupate per i bambini si trovano facilmente piatti occidentali come riso bianco, pollo, patatine fritte.
Prima di rientrare nel nostro bungalow, ci concediamo un piccolo lusso: un massaggio rilassante nel centro Ratu Isyana Beauty di Ubud a circa 15 euro a testa, un centro molto professionale e pulito, per mio figlio era il primo massaggio della sua vita, all’inizio un po’ curioso, poi completamente rapito dalla sensazione. Gli è piaciuto tantissimo!A Bali è praticamente impossibile non approfittare dei centinaia di centri massaggi a prezzi super accessibili: un’esperienza di benessere per grandi e piccini, perfetta per chi vuole concedersi una pausa dopo ore di camminate tra templi e risaie.
A Bali il traffico è veramente intenso quindi se potete affittate uno scooter, oppure non programmatevi troppe escursioni giornaliere perchè rischiate di passare la maggior parte del tempo in macchina. Pensate solamente che per fare 17 km ci abbiamo impiegato circa 2 ore!
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Alle porte del paradiso: Tempio di Lempuyang
Visitare il Tempio Lempuyang (Gates of Heaven): tutto quello che devi sapere
Sveglia all’alba: sono appena le 5 del mattino quando il nostro driver, lo stesso del giorno prima, ci aspetta fuori dal bungalow con il suo minivan. Saliamo in macchina quando è ancora buio. La strada che porta verso il monte Lempuyang è avvolta nella nebbia, e a tratti la vegetazione è così fitta da sembrare di attraversare una giungla. Ogni tanto si intravede qualche piccolo villaggio addormentato, luci tremolanti e persone che iniziano la giornata. Il paesaggio è surreale, quasi magico. La destinazione di oggi è una delle più iconiche di tutta Bali: il Tempio di Lempuyang, conosciuto anche come la “Porta del Paradiso”. Si trova sulle pendici del Monte Lempuyang, nella regione di Karangasem, ed è uno dei templi indù più antichi e sacri dell’isola. | ![]() |
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Dopo circa due ore di viaggio, arriviamo finalmente all’ingresso del tempio. Una donna ci accoglie con un sorriso e ci fa alcune domande di rito una in particolare mi lascia un po’ spiazzata: mi chiede se fossi in quei “giorni del mese”, perché in tal caso non avrei potuto accedere all’area sacra. È una pratica legata alla tradizione indù, secondo cui le donne in quel periodo non devono entrare nei templi per motivi di purezza rituale. Dopo aver risposto (fortunatamente) di no, acquistiamo i biglietti: circa 100.000 IDR a persona, comprensivi del servizio navetta e del sarong obbligatorio per entrare.
La salita verso il tempio è ripida ma affascinante, immersa in una vegetazione rigogliosa e avvolta da un silenzio quasi mistico. Una volta arrivati in cima, ci consegnano un numeretto per scattare la celebre foto davanti alla Porta del Paradiso. Sono appena le 7 del mattino, ma davanti a noi ci sono già oltre cento persone in attesa! Decidiamo comunque di restare: ormai siamo lì, e la curiosità è troppa per rinunciare.
Il personale del tempio si occupa degli scatti: consegni il tuo telefono e loro, con un piccolo specchietto posizionato sotto la lente, creano il celebre effetto ottico del riflesso sull’acqua. Devo ammetterlo: sapevo che quella magia delle foto viste online era solo un trucco fotografico, ma vederlo dal vivo mi ha comunque un po’ delusa. Tuttavia, la vista mozzafiato sul vulcano Agung ripaga di tutto: un panorama che toglie il fiato e che, per un momento, fa dimenticare anche le ore di attesa.

💡 Consiglio utile:
Ricordate che i templi sono luoghi di culto e preghiera, e anche se a volte vengono un po’ “strumentalizzati” dal turismo, è importante mantenerne il rispetto. Indossate abiti decorosi, parlate a bassa voce e cercate di vivere la visita con la giusta consapevolezza: dopotutto, per molti balinesi questi luoghi rappresentano un legame profondo con la spiritualità e la tradizione.
Molte persone si affrettano nell'arrivare presto la mattina, ma ricordate che anche al momento del tramonto il tempio è molto suggestivo.
Tirta Gangga
Dopo la visita al tempio di Lempuyang, ci siamo rimessi in viaggio verso Tirta Gangga, nel cuore dell’est di Bali. La strada attraversava risaie verdissime e piccoli villaggi, dove la vita scorre lenta, tra offerte di fiori e profumo d’incenso.Quando siamo arrivati, l’atmosfera era completamente diversa. Tirta Gangga, conosciuto come il palazzo sull’acqua, è un luogo che unisce spiritualità e armonia. Le statue di pietra sorvegliano silenziose le vasche, mentre l’acqua scorre leggera tra le fontane e i giochi di luce del sole.
Il cuore di Tirta Gangga è un insieme di grandi piscine attraversate da passerelle di pietra, formate da piastrelle galleggianti poco distanti l’una dall’altra. Camminarci sopra è come seguire un piccolo percorso sospeso sull’acqua, mentre tutto intorno si muovono decine di carpe koi, alcune davvero enormi.
Se all’ingresso hai comprato un po’ di mangime, puoi dar loro da mangiare: si avvicineranno subito, senza troppi complimenti, muovendo l’acqua con guizzi improvvisi e colori accesi.
Mio figlio non ha resistito alla tentazione di camminare sulle grandi pietre che attraversano lo stagno. Rideva, cercando di non bagnarsi, e in quel momento il tempio è diventato per noi un piccolo parco di scoperta e gioco. Io lo guardavo, pensando che a Bali il sacro e il quotidiano convivono con una naturalezza sorprendente: ogni gesto, ogni sorriso, sembra parte di un equilibrio antico.
💡 Consiglio di viaggio: all’interno di Tirta Gangga ci sono anche due piscine balneabili dove è possibile fare il bagno. Se viaggiate nelle ore più calde della giornata, concedervi una nuotata qui è un ottimo modo per rinfrescarsi e vivere il tempio in modo diverso.
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Sulla via del ritorno verso Ubud, facciamo una breve fermata a Tegalalang, famosa per le sue risaie a terrazza a cascata, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. La luce del pomeriggio accende i livelli di verde, creando giochi di ombre e riflessi che sembrano dipinti. Ci prendiamo il tempo di passeggiare tra le terrazze, respirando l’aria fresca e ammirando i contadini al lavoro. Vicino si trova anche la piantagione di Bali Pulina, dove è possibile scoprire come si produce il celebre caffè locale e assaggiare qualche degustazione. È una sosta breve ma intensa: tra panorami da cartolina e aromi di caffè, è impossibile non fermarsi a fotografare ogni angolo e godersi il silenzio delle risaie.
Tra risaie e colline che si tingono di arancio mentre il sole cala, decidiamo di fermarci per cena in un ristorantino TEBA SARI trovato lungo la strada. Che sorpresa! Semplice, ma con una location incantevole e piatti deliziosi. Assaggiamo la roasted duck, tipica anatra balinese, croccante fuori e tenera dentro: uno dei migliori piatti provati durante il viaggio. Consiglio vivamente questo posto, sia per l’atmosfera rilassata che per la qualità del cibo, perfetto per concludere una giornata intensa tra templi e meraviglie d’acqua.
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💡 Consiglio utile:
L’ingresso è in genere aperto tutti i giorni dalle 08:00 alle 18:00
Il costo d’ingresso per visitatori stranieri è indicativamente IDR 90.000 per adulto.
Ci sono diversi posti dove vedere le terrazze di riso scoprili nella pagina dedicata.
Direzione Isole Gili
Alla scoperta di Gili Trawangan, l’isola più vivace delle Gili
Dopo i giorni trascorsi tra templi e risaie, è arrivato il momento di lasciare Ubud e dirigerci verso le meravigliose Isole Gili, piccolo arcipelago situato al largo della costa nord-occidentale di Lombok.
Avevamo prenotato il fastboat delle 9 del mattino, da Ubud ci spostiamo in auto verso il porto di Padangbai, circa un’ora e mezza di strada. Il tragitto attraversa una parte autentica di Bali, tra villaggi locali, risaie e scorci di giungla. Arrivati al porto, facciamo il check in per i biglietti del fast boat diretto a Gili Trawangan, l’isola più vivace delle tre (le altre sono Gili Air e Gili Meno).
Per raggiungere le Isole Gili da Bali, avevo acquistato il biglietto del traghetto veloce (fast boat) online per assicurarsi il posto su 12go Asia.
Al porto il mare sembrava calmo, quasi piatto, ma non avevo considerato che lo Stretto di Lombok è uno dei punti di incontro tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano. Qui le correnti si incrociano e, complice la grande profondità, possono generare onde molto alte e mare mosso, anche quando in superficie tutto appare tranquillo.
Il viaggio è stato... intenso. Dopo un’ora tra onde altissime e qualche brivido, siamo finalmente approdati a Gili Trawangan.
Durante questa esperienza ho imparato un’altra cosa importante, quindi se posso darvi un consiglio meglio evitare le fast boat troppo piccole.Di solito queste compagnie non hanno un sito web ufficiale e si appoggiano a piattaforme internazionali per la vendita dei biglietti, come 12Go Asia o Direct Ferries. Il problema è che, a parità di prezzo, conviene sempre scegliere una barca più grande e stabile, soprattutto per attraversare lo Stretto di Lombok, dove il mare può cambiare rapidamente.
Per fare un esempio, su 12Go Asia avevamo pagato circa 15 dollari per una fast boat piccola, mentre al ritorno, acquistando direttamente al porto di Gili Trawangan, abbiamo speso 18 dollari per una corsa con Semaya One, una compagnia molto più grande, affidabile e confortevole.La differenza di prezzo è minima, ma in termini di sicurezza e comfort di viaggio la differenza è enorme.
Quindi il mio consiglio è semplice: se potete, comprate i biglietti direttamente sul posto e scegliete compagnie più grandi come Eka Jaya o Semaya One che sono delle vere fastferry. Viaggerete più tranquilli e spenderete anche meno.
Appena arrivati sull’isola, l’atmosfera cambia completamente: niente auto, solo biciclette, carretti trainati da cavalli e qualche motorino elettrico. L’aria profuma di mare, e il ritmo rallenta subito. Dopo il caos del traffico balinese, sembra di essere atterrati in un piccolo paradiso. Leggi nel dettaglio l'articolo sulle isole Gili...

Ritorno a Bali...
Visitare Kuta Beach: spiagge, ristoranti e consigli per il tuo viaggio a Bali
Dopo aver trascorso cinque giorni indimenticabili alle isole Gili, tra snorkeling, tramonti mozzafiato e atmosfere rilassate, siamo finalmente di ritorno a Bali, pronti a continuare il nostro viaggio alla scoperta di Kuta Beach.
Il tragitto dal porto di Padangbai a Kuta non è breve: il traffico balinese può essere piuttosto intenso, ma il panorama lungo la strada rende il viaggio piacevole. Arriviamo nel primo pomeriggio e ci sistemiamo all’Anathera Resort Kuta, un hotel molto carino, situato a pochi passi dalla spiaggia e a circa dieci minuti dall’aeroporto. Una soluzione ideale per chi cerca dove dormire a Kuta senza spendere troppo.
Dopo una breve pausa, ci incamminiamo lungo la via principale di Kuta, piena di negozietti, surf shop e caffè. Qui si respira l’atmosfera rilassata e vivace che rende Kuta una delle mete più amate dai viaggiatori di tutto il mondo.
Il momento più magico arriva al tramonto: la spiaggia si riempie di gente, le onde si infrangono leggere e il cielo si accende di mille sfumature di arancione, rosa e viola. Il tramonto a Kuta Beach è uno spettacolo imperdibile e un’esperienza da vivere almeno una volta durante un viaggio a Bali.
Dopo aver ammirato il tramonto, ci lasciamo guidare dall’atmosfera vivace della zona e ci fermiamo a cena in uno dei migliori ristoranti a Kuta lungo la strada principale. La scelta cade su Warung Damar, un locale accogliente e pieno di fascino, dove la cucina tradizionale balinese incontra un tocco moderno.
Il ristorante è decorato in stile locale, con luci soffuse, legno intagliato e profumo di spezie che arriva dalla cucina a vista. Durante la serata abbiamo anche la fortuna di assistere a una danza balinese dal vivo: costumi colorati, movimenti eleganti e musica che cattura completamente. Un’esperienza autentica che arricchisce la cena e regala un assaggio della cultura dell’isola.
Noi siamo stati fortunati a trovare posto senza prenotazione, ma il locale è molto frequentato, quindi vi consiglio di prenotare in anticipo, soprattutto se volete godervi la serata durante il tramonto o nei weekend.
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Dopo la cena, rientriamo in hotel per riposarci: la mattina seguente ci aspetta il volo con AirAsia per Labuan Bajo, porta d’ingresso al meraviglioso Parco Nazionale di Komodo, patrimonio dell’UNESCO e una delle destinazioni più affascinanti dell’Indonesia.
Come arrivare da Bali a Labuan Bajo (isola di Komodo): guida e consigli di viaggio
Arrivo a Labuan Bajo: la porta del Parco di Komodo
Labuan Bajo non è una destinazione in cui fermarsi a lungo, ma rappresenta la porta d’ingresso alle isole più spettacolari dell’Indonesia.La cittadina in sé è piccola e tranquilla: un porto vivace, qualche ristorante vista mare e pochi locali dove trascorrere la serata. Tuttavia, il vero motivo per cui vale la pena arrivare fin qui sono le escursioni verso il Parco Nazionale di Komodo, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Molti viaggiatori scelgono di restare una o due notti a Labuan Bajo, giusto il tempo per organizzare il tour in barca, ma se l'avete già programmato prima della partenza una notte prima della partenza è sufficiente per acquistare provviste e godersi un tramonto sul porto. Le colline circostanti offrono panorami mozzafiato, e verso sera il cielo si tinge di arancione e viola mentre le barche dei pescatori rientrano lentamente alla baia.
Le escursioni da non perdere
Da Labuan Bajo partono ogni giorno barche dirette alle isole più famose del Parco di Komodo.Tra le tappe imperdibili:
Komodo Island, dove vivono i leggendari draghi di Komodo;
Padar Island, con il suo punto panoramico da cartolina;
Pink Beach, una spiaggia di sabbia rosa unica al mondo;
Kalong Bay famosa per la sua enorme popolazione di pipistrelli. Al tramonto, migliaia di questi pipistrelli emergono dalle foreste di mangrovie dell'isola per volare verso le isole vicine in cerca di cibo, dando vita a uno spettacolare evento naturale.
Manta Point, dove è possibile nuotare accanto alle mante giganti. Potete avvistare le Mante solo nel mese di novembre quando le mante si trovano in questo punto nel loro momento di rigenerazione, se vi diranno che le avvisterete non sarà vero!
💡 Consiglio: se hai tempo, scegli una crociera di 2 o 3 giorni con pernottamento in barca è il modo migliore per vivere appieno la magia delle isole e dei tramonti sul mare. Un' emozione unica la rifarei altre 1000 volte!
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Come organizzare il tour in barca nell'arcipelago di Komodo
Organizzare un tour in barca nel Parco Nazionale di Komodo può sembrare complicato, ma in realtà basta avere le giuste informazioni e un po’ di pianificazione.Il primo aspetto da considerare è il numero di giorni che avete a disposizione a Labuan Bajo, perché i tour non partono tutti i giorni: alcune compagnie salpano il lunedì, altre il martedì o il giovedì.
👉 Consiglio:
prima di prenotare i voli interni, controllate bene i giorni di partenza delle escursioni per evitare lunghe attese.
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Durata e tipologie di tour
I tour in barca durano generalmente 3 giorni e 2 notti, con itinerari che includono le tappe principali: Padar Island, Komodo Island, Pink Beach, Manta Point e Kanawa Island ( in caso di mal tempo riprogrammeranno gli stop).Esistono tour di gruppo (più economici e sociali) o tour privati (più costosi ma personalizzabili).
Durante il viaggio si dorme in barca, e la maggior parte delle compagnie offre pasti completi a base di pesce fresco, frutta tropicale e piatti locali.
La mia esperienza sulla Naira Boat con Longlasting Trip:
Dopo aver contattato diverse agenzie locali, abbiamo scelto Longlasting Trip, e posso dire che non avremmo potuto fare scelta migliore. L’equipaggio è stato fantastico: gentile, attento e sempre sorridente. Il cibo a bordo era sorprendentemente buono, quasi sempre a base di pesce fresco cucinato al momento, con porzioni abbondanti e piatti vari ogni giorno.
L’organizzazione è stata impeccabile: ci hanno prelevato direttamente dall’hotel e accompagnato al porto per il check-in prima dell’imbarco.
L’unico aspetto che all’inizio mi lasciava un po’ perplessa era la richiesta del 50% di anticipo tramite Wise, una piattaforma di pagamento internazionale molto usata in Indonesia.Ho poi scoperto che tutte le agenzie locali lavorano in questo modo, quindi è assolutamente normale. Ho versato il saldo tre giorni prima della partenza, e tutto è andato perfettamente.
Costo totale: circa 220 euro a persona per 3 giorni di tour, pasti inclusi. Le fee dei parchi sono escluse sono circa 40 euro a persona totali.Un’esperienza che consiglio senza esitazione per noi è stata semplicemente fantastica!
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💡 Consigli pratici per prenotare il tour
Contattate le agenzie almeno 2 settimane prima, se in alta stagione almeno 2 mesi.
Verificate che la barca abbia giubbotti di salvataggio e cabine ventilate.
Chiedete sempre foto reali della barca e itinerario dettagliato.
Pagare tramite Wise o TransferWise è sicuro e comune in Indonesia.
Portate contanti di riserva per eventuali spese extra (bevande o mance all’equipaggio).
Dove mangiare a Labuan Bajo: i migliori ristoranti e consigli per ogni gusto
Labuan Bajo offre un’ampia scelta di ristoranti, perfetti per ogni gusto e budget. Negli ultimi anni sono nati diversi ristoranti italiani gestiti da expat, che propongono piatti autentici e ingredienti di qualità: un’ottima opzione se vi manca un po’ di “sapore di casa”.
Tra i più popolari c’è La Cucina, un locale in stile trattoria situato vicino al porto. Qui potete trovare pizza, pasta e piatti mediterranei: da non perdere la pasta al tonno, semplice ma davvero gustosa.
Un’altra ottima scelta è Made in Italy, situato poco fuori dal centro ma facilmente raggiungibile grazie al servizio gratuito di pick up e drop off. È famoso per la pizza cotta nel forno a legna e l’atmosfera accogliente con vista sulla baia.
Per chi cerca un ambiente più informale, Baccalà è perfetto: ottime bruschette, piatti di pesce fresco e un servizio cordiale. Sconsigliata invece la pasta con le vongole, poiché quelle locali sono piuttosto gommose.
Infine, per una cena romantica o una serata speciale, il Taman Laut Handayani Seafood Restaurant è una delle esperienze più belle da vivere a Labuan Bajo. Il locale si trova su una terrazza panoramica con vista mozzafiato sulla baia al tramonto: i prezzi sono leggermente più alti, ma la location e la qualità del cibo ripagano ogni rupia.

























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