Zanzibar: guida completa su cosa fare, cosa vedere e dove andare
- federica bardeggia
- 3 feb
- Tempo di lettura: 5 min

L’Africa non è solo una destinazione di viaggio: è qualcosa che ti resta dentro.La prima volta che ho viaggiato in Africa ho capito subito perché si parla di Mal d’Africa: una sensazione difficile da spiegare, fatta di nostalgia, spazi infiniti e tempo che sembra scorrere più lentamente. È un continente che ti insegna a osservare, a semplificare, a sentire davvero ogni momento.
Viaggiare in Africa significa lasciarsi sorprendere dalla natura, dalle persone e da un modo diverso di vivere il viaggio. Ed è proprio da qui che nasce il desiderio di esplorarla ancora, magari partendo da una delle sue destinazioni più iconiche: la Tanzania, tra safari nel Serengeti e le spiagge di Zanzibar.
Zanzibar: cosa fare e cosa vedere nei primi giorni di viaggio

Zanzibar è spesso il primo impatto con l’Africa per chi organizza un viaggio in Tanzania, ed è il luogo ideale per ambientarsi lentamente. Dopo il volo intercontinentale, l’isola accoglie con i suoi ritmi rilassati, l’oceano color turchese e un’atmosfera che invita a rallentare. I primi giorni a Zanzibar sono perfetti per recuperare energie, prendere confidenza con il Paese e iniziare ad assaporare quella sensazione di libertà che accompagna molti viaggiatori in Africa.
Tra le cose da fare e vedere a Zanzibar non può mancare una visita a Stone Town, il cuore storico dell’isola, dove culture africane, arabe ed europee si intrecciano tra vicoli, porte intarsiate e mercati locali.
Tra le escursioni più belle da fare nei primi giorni a Zanzibar c’è senza dubbio quella che combina Prison Island e Nakupenda, due tappe molto diverse ma complementari. La partenza avviene solitamente da Stone Town, con una barca tradizionale che in pochi minuti conduce prima a Prison Island, famosa per le sue tartarughe giganti e per la storia legata all’antica prigione, oggi mai realmente utilizzata.
Dopo la visita dell’isola, l’escursione prosegue verso Nakupenda, una lingua di sabbia bianca che emerge dall’oceano a seconda della marea. Qui il tempo sembra fermarsi: mare cristallino, snorkeling tra pesci tropicali e un pranzo a base di pesce fresco e frutta tropicale servito direttamente sulla spiaggia. È uno di quei luoghi che restano impressi, perfetti per vivere il lato più paradisiaco di Zanzibar.
Consiglio di viaggio;
Viconsiglio di prenotare le escursioni direttamente a Stone Town da agenzie locali o tramite il vostro alloggio. Io mi sono affidata ad un locale che ci ha portato per tutta Zanzibar!

DOVE DORMIRE A ZANZIBAR
Scegliere dove dormire a Zanzibar dipende molto dal tipo di viaggio che si ha in mente e da come si vogliono vivere i primi giorni sull’isola. Nord ed est offrono esperienze diverse, entrambe affascinanti.
Il nord di Zanzibar (Nungwi e Kendwa) è ideale per chi vuole godersi il mare in qualsiasi momento della giornata. Le maree qui sono poco evidenti, l’acqua è quasi sempre balneabile e l’atmosfera è più vivace, soprattutto la sera. È la scelta perfetta per chi cerca comodità, tramonti spettacolari e strutture ben organizzate, magari dopo un lungo volo o prima di partire per il safari.
La costa est di Zanzibar (Matemwe, Paje, Jambiani, Kiwengwa) è invece più autentica e tranquilla. Durante la bassa marea, il mare può ritirarsi per centinaia di metri, lasciando scoperti fondali corallini e rendendo impossibile fare il bagno per alcune ore. Questo non è un difetto, ma una caratteristica naturale che regala scenari suggestivi e offre l’occasione di osservare da vicino la vita marina e il lavoro quotidiano dei pescatori locali. È la zona ideale per chi ama ritmi lenti, villaggi locali e lunghe spiagge quasi deserte, oltre che per chi vuole fare snorkeling o kitesurf. Da questo lato gli hotel e i resort sono più economici.
Se invece volete fermarvi a Zanzibar solo pochi giorni prima del Safari vi consiglio di rimanere a Stone Town magari in un Hotel sulla spiaggia noi abbiamo alloggiato nel Tembo Palace Hotel. A Stone Town ci sono tantissime cose da fare oltre alle escursioni in barca, potete fare un tour delle spezie e scoprire i villaggi all'interno dell'isola, potete fare un giro nel mercato locale molto suggestivo e caratteristico e comprare dei magnifici dipinti e souvenirs.
QUANDO ANDARE A ZANZIBAR
Zanzibar gode di un clima tropicale caldo tutto l’anno, ma scegliere il periodo giusto può fare la differenza sull’esperienza di viaggio. Il periodo migliore per andare a Zanzibar va generalmente da giugno a ottobre, durante la stagione secca, quando le temperature sono piacevoli, l’umidità più bassa e le giornate ideali per godersi il mare e le escursioni.
Un altro buon periodo per visitare Zanzibar è tra gennaio e febbraio, mesi caldi e soleggiati, con poche piogge e ottime condizioni per il mare, è anche il momento perfetto per chi desidera combinare Zanzibar con un safari in Tanzania. Da evitare, o quantomeno da valutare con attenzione, è invece la stagione delle piogge lunghe, che va indicativamente da marzo a maggio, quando rovesci intensi possono influenzare spostamenti ed escursioni. Le piogge brevi tra novembre e dicembre sono generalmente meno invasive e spesso si concentrano in brevi acquazzoni.
In definitiva, Zanzibar è una destinazione adatta quasi tutto l’anno, ma scegliere quando partire dipende dal tipo di viaggio che si ha in mente: relax totale, mare sempre accessibile o combinazione con un viaggio safari in Tanzania.
COME MUOVERSI A ZANZIBAR

Muoversi a Zanzibar utilizzando esclusivamente taxi e transfer privati è sicuramente comodo, ma può incidere parecchio sul budget di viaggio. Uno dei modi migliori per contenere i costi è evitare di affidarsi sempre e solo ai taxi organizzati dalla struttura in cui si alloggia, perché le tariffe proposte sono spesso più alte rispetto a quelle delle compagnie locali.
Rivolgersi ad agenzie locali affidabili permette di risparmiare, a patto di verificare che siano regolarmente autorizzate e assicurate per il trasporto dei passeggeri. I taxi ufficiali riportano solitamente la dicitura “Licensed to carry passengers”. In caso di taxi presi direttamente sul posto, è normale contrattare il prezzo, tenendo però sempre presente che carburante, manutenzione e tempo del conducente hanno un costo.
Indipendentemente dal mezzo scelto, è importante ricordare che la sera i taxi restano l’opzione più sicura per spostarsi a Zanzibar. Le strade sono spesso poco illuminate e il rischio di incontrare pedoni o buche è reale, soprattutto dopo il tramonto. Un aspetto pratico da sapere è che molti tassisti sono disponibili ad attendere i passeggeri per il rientro, previo accordo e una piccola mancia per l’attesa: una soluzione comoda se si desidera cenare in ristoranti lontani dal proprio alloggio senza pensieri.
⚠️ Attenzione:
Dal 1° ottobre 2024 per entrare a Zanzibar è diventata obbligatoria la stipula di un'assicurazione viaggio emessa dalla compagnia “Zanzibar Insurance Corporation” al prezzo di 44 USD a persona e valida 92 giorni (indipendentemente dal fatto che si sia già in possesso di una proprio assicurazione viaggio, stipulata ad esempio con Columbus). Trovi tutti i dettagli sul sito della Farnesina.















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