Come organizzare un viaggio in Giappone: guida completa tra sogno, cultura e consigli pratici
- federica bardeggia
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 7 min

Il Giappone non è solo una destinazione, è un richiamo silenzioso che ti entra dentro e non ti lascia più.
La terra del Sol Levante incanta con contrasti che sembrano impossibili: il suono lieve dei passi nei templi, le luci al neon che accendono la notte, i treni che scorrono puntuali come un rituale e i vicoli nascosti dove il tempo rallenta. Così lontano e profondamente diverso dalla nostra cultura, basta varcare quella soglia per scoprire un Paese accogliente, sicuro e sorprendentemente semplice da esplorare. Conoscere alcune regole è tutto ciò che serve. In questo articolo ti accompagno nell’organizzazione di un viaggio in Giappone, trasformando ogni scelta in parte dell’emozione stessa del partire.
Quando andare in Giappone
Scegliere quando andare in Giappone è come decidere quale volto di questo Paese voler incontrare. Ogni stagione racconta una storia diversa, fatta di colori, rituali e atmosfere uniche.
La primavera, tra marzo e maggio, è il periodo più iconico: i ciliegi in fiore (Sakura) trasformano parchi e templi in paesaggi sospesi nel tempo. È la stagione più amata e affollata, ma anche la più poetica. Qui trovate la mappa della fioritura dei ciliegi in Giappone (Cherry blossom forecast). Si tratta di una stima per le date della fioritura dei ciliegi in Giappone, dall’Istituto Metereologico Giapponese.
L’autunno, tra ottobre e novembre, regala un Giappone più intimo. I colori caldi del foliage avvolgono montagne e giardini, il clima è mite e i flussi turistici più equilibrati: una delle stagioni migliori per visitare il Paese.
L’estate è intensa e vibrante. Il caldo e l’umidità si fanno sentire, con qualche possibile acquazzone, ma è il periodo dei matsuri, dei fuochi d’artificio e delle tradizioni più autentiche, soprattutto nelle zone meno turistiche.
L’inverno, infine, mostra un Giappone silenzioso e delicato: templi innevati, onsen fumanti e meno visitatori. È la stagione ideale per chi cerca tranquillità e atmosfere raccolte.
Non esiste un momento perfetto in assoluto per visitare il Giappone: esiste il momento giusto per te e per il tipo di viaggio che desideri vivere. Nelle molte volte che ho visitato il Giappone il mio periodo preferito per quanto sia suggestivo è il periodo della fioritura.

Itinerario: quante città e quanti giorni
Quando si inizia a immaginare un viaggio in Giappone, la tentazione è quella di voler vedere tutto. Ma il Giappone non è un Paese da collezionare: è un luogo da ascoltare, con tempi lenti e spazi da rispettare.
Per un primo viaggio in Giappone, l’ideale è dedicare almeno 10–14 giorni, scegliendo poche città ma significative. Questo permette di spostarsi senza fretta, assaporare la quotidianità e lasciarsi sorprendere anche fuori dai percorsi più battuti.
Un itinerario equilibrato può includere:
Tokyo, il cuore pulsante del Paese, dove tradizione e futuro convivono
Kyoto, l’anima spirituale del Giappone, tra templi, giardini e quartieri storici
Osaka, informale e vivace, perfetta per scoprire la cucina locale
Nara, ideale per una gita lenta tra templi e natura
Una tappa nella natura, come Hakone o Hiroshima, per respirare un Giappone diverso
Meglio rinunciare a qualche tappa che correre da una città all’altra. In Giappone, spesso, è proprio ciò che non era programmato a rendere il viaggio indimenticabile.
Trasporti in Giappone: come muoversi

Muoversi in Giappone è un’esperienza che sorprende fin dal primo giorno. Quello che può sembrare complesso sulla carta diventa poi molto semplice. I trasporti giapponesi sono efficienti, puntuali e incredibilmente ben organizzati, perfetti anche per chi visita il Paese per la prima volta.
Per prima cosa vi consiglio di acquistare un E-SIM o richiedere una pocket WI-FI su Japan-wireless.com, comodissima che potete ritirare in aeroporto e restituirla a fine viaggio in vari punti delle città compresi aeroporti nelle apposite cassette.
Dopo di ciò utilizzate Google Maps vi indicherà in tempo reale quale metro o treno prendere, binario, la fermata dove scendere e a quale uscita della stazione dirigersi, si perchè nelle stazioni con più afflusso ci sono moltissime uscite ed è molto facile perdersi.
Come funziona la Metro in Giappone
Le linee metropolitane sono indicate da colori e numeri, e le stazioni sono segnalate in inglese, oltre che in giapponese. Ogni fermata ha mappe dettagliate e indicazioni chiare per uscita e corrispondenze, così da orientarsi anche senza parlare la lingua. I biglietti si acquistano alle macchinette automatiche, oppure si può usare una IC card (come Suica o Pasmo), ricaricabile e pratica per salire e scendere senza pensieri.
Salire in metro in Giappone significa anche immergersi nella disciplina e nel rispetto: code ordinate, silenzio quasi totale e attenzione al rispetto degli spazi. È un’esperienza che racconta molto della cultura giapponese, e che permette di raggiungere facilmente attrazioni, quartieri e ristoranti nascosti.
Con un po’ di pratica, la metro diventa non solo un mezzo di trasporto, ma una vera e propria finestra sulla vita quotidiana giapponese.
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La macchinetta dei biglietti è sempre all’ingresso della stazione, sotto una grande mappa colorata. Basta alzare lo sguardo: accanto a ogni fermata c’è un numero. Non è un codice misterioso, è il prezzo del viaggio.
Sul display premi “English”. Non ti viene chiesto dove stai andando, ma quanto lontano vuoi arrivare. Scegli l’importo che hai visto sulla mappa, inserisci le monete o la banconota, e il biglietto scivola fuori, semplice e silenzioso.
Se sbagli, non è un problema. Il sistema è pensato per questo. All’uscita inserisci il biglietto nella macchinetta di Fare Adjustment, paghi la differenza e prosegui. Nessuna fretta, nessuna tensione.
Ogni linea è identificata da un colore e da una lettera (per esempio G = Ginza Line, M = Marunouchi Line). Non serve ricordare il nome della linea: il colore e la lettera bastano. Ogni stazione ha un numero, e qui sta la magia. I codici, come G-09, indicano la linea e la posizione della fermata: G per la Ginza Line e 09 per il numero della stazione lungo il percorso. In questo modo non devi leggere il nome giapponese né saperlo pronunciare: ti basta seguire la sequenza numerica. Se sei a G-05 e devi arrivare a G-09, sai esattamente che mancano quattro fermate. La maggior parte delle macchinette non accetta carte quindi munitevi di cash.
Muoversi in Giappone funziona così: pochi gesti chiari, nessuna punizione per l’errore. Anche davanti a una macchinetta, il viaggio continua con calma.
Japan Rail Pass SI O NO?
Il treno è il vero protagonista del viaggio. Dalle linee urbane alle tratte regionali, fino agli
iconici Shinkansen, spostarsi tra le città è veloce e confortevole. Viaggiare su un treno giapponese significa osservare il paesaggio che scorre ordinato fuori dal finestrino, con la sensazione che ogni cosa sia esattamente dove dovrebbe essere.
Il Japan Rail Pass è spesso uno dei primi pensieri quando si programma un viaggio in Giappone. All’inizio può sembrare molto costoso, ma il vero segreto è capire se conviene in base al vostro itinerario. I pass sono validi per 7, 14 o 21 giorni consecutivi, e sono disponibili in due versioni: Green (prima classe) e Ordinary (seconda classe). La scelta più comune e conveniente è l’Ordinary: anche in seconda classe, la qualità e il comfort dei treni giapponesi sono impeccabili.
Indicativamente, i prezzi dei pass sono:
7 giorni: circa 315 euro
14 giorni: circa 511 euro
21 giorni: circa 639 euro
Prima di acquistarlo, conviene fare qualche calcolo: quante città visiterete? Quanto spesso prenderete lo Shinkansen? Consultare questa tabella ti aiuta a capire se il pass è un vero risparmio o se è meglio acquistare i biglietti singoli.

Come comprare biglietto Shinkansen Giappone
Organizzare un viaggio con lo Shinkansen può sembrare complicato, ma in realtà non c’è bisogno di stressarsi o affidarsi a siti di re-selling ticket il quale il prezzo è molto più alto. La soluzione più efficace è prenotare direttamente in Giappone. Appena arrivate, potete recarvi in una stazione JR qualsiasi e utilizzare le macchinette multilingua, dove è possibile selezionare l’inglese, oppure andare allo sportello con il cartello verde, dove è possibile acquistare biglietti, prenotare posti, ottenere informazioni. Sono riconoscibili dal loro logo verde e offrono assistenza per i treni Shinkansen, sono molto gentili e basterà indicare loro la destinazione, il giorno e l'orario e loro troveranno per voi la soluzione migliore. Tutti gli Shinkansen dispongono di carrozze non riservate è consigliabile comunque la prenotazione del posto perché potreste rischiare di passare ore in piedi oppure se non volete prenotarlo vi consiglio di arrivare con un po' di anticipo al binario, le carrozze " non reserved seat" vengono annunciate insieme al treno, e al binario trovate gli schermi che le indicano è facile non potete sbagliare!
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Il consiglio da viaggiatore: prenotate i vostri biglietti Shinkansen appena arrivate in Giappone. Così potrete godervi il viaggio senza ansie, evitando siti con ricarichi inutili e sfruttate il sistema efficiente delle stazioni JR: prenotare lo Shinkansen in Giappone è facile, veloce e vi permette di vivere il treno più veloce del mondo senza stress.
Cose da sapere prima di partire per il Giappone
In Giappone si usa principalmente il contante, soprattutto in molti piccoli ristoranti, negozi tradizionali , dove spesso non si accettano carte di credito. La soluzione più semplice è prelevare dagli sportelli dei convenience store 7-Eleven, presenti ovunque, così avrete sempre yen a disposizione senza complicazioni.
Se siete curiosi di provare la cultura giapponese, gli onsen (le terme giapponesi) sono un’esperienza imperdibile, ma ricordate di controllare le regole locali: molti richiedono di pagare in contanti e seguire precise norme di comportamento, l’accesso agli onsen non è consentito a chi ha tatuaggi, se avete tatuaggi vi consiglio degli onsen ad accesso con esco esclusivo a cui potrete accedere. Negli onsen si entra nudi per cui abituatevi all’idea di ritrovarvi senza niente addosso in vasche d’acqua calda con perfetti sconosciuti.
Per le strade non troverete cestini della spazzatura quindi munitevi di sacchetti, i giapponese riportano la spazzatura in casa.
Il contatto fisico per il popolo giapponese non è contemplato, quindi niente strette di mano , basterà un leggero inchino.
E' vietato fumare per strada , nei pressi delle stazioni potete trovare i luoghi adibiti ai fumatori. Nella maggior parte dei locali e ristoranti è possibile fumare all'interno.
Non si dà la mancia, molte volte viene addirittura considerato offensivo, e i camerieri potrebbero inseguirvi, pensando abbiate lasciato per sbaglio dei soldi sul tavolo.
Il noleggio di un’auto è possibile ,ma attenzione alla corretta patente internazionale obbligatoria per prendere l'auto, (convenzione di Ginevra), soprattutto nelle zone rurali, ma spesso non necessario. Ricordatevi che la guida è a destra.










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