"Sri Lanka itinerario 7 giorni – Guida pratica per un viaggio perfetto"
- federica bardeggia
- 31 ago 2025
- Tempo di lettura: 17 min
Aggiornamento: 25 gen

Giorno 1
Dopo circa dodici ore di volo da Roma, con uno scalo negli Emirati Arabi, atterriamo finalmente a Colombo. L’aria calda e umida ci avvolge appena usciti dall’aeroporto, portando con sé i profumi e i suoni del nostro primo incontro con lo Sri Lanka. Ad attenderci c’è il nostro autista locale, contattato dall’Italia e trovato online qualche settimana prima.
Decidiamo di non perdere tempo e di dirigerci subito verso Sigiriya, nel cuore dell’isola. Abbiamo scelto di spostarci in taxi: i mezzi pubblici sarebbero stati certamente più economici, ma anche molto più lenti, e con i pochi giorni a disposizione preferiamo godere subito del viaggio verso nord.
Dopo circa tre ore di viaggio, lasciandoci alle spalle il traffico e l’energia caotica di Colombo, il paesaggio comincia lentamente a cambiare. Le strade si fanno più tranquille, i rumori si attenuano, e al loro posto compaiono distese verdi, villaggi silenziosi e palme che si muovono leggere al vento. È in quel momento che inizio a sentire davvero di essere in Sri Lanka.
Quando arriviamo a Sigiriya, veniamo accolti con un sorriso dal proprietario della nostra guest house (Sigiriya Sun Shine Villa), una piccola oasi immersa nella quiete. L’atmosfera è semplice ma autentica, e in pochi minuti ci sentiamo come a casa, lontani da casa.
Nonostante il viaggio e il pomeriggio ormai avanzato, la voglia di scoprire non ci dà tregua. Così, dopo un rapido tè e qualche parola scambiata con il nostro ospite, saliamo su un tuk-tuk diretto a Polonnaruwa, una delle città antiche più affascinanti dell’isola
Polonnaruwa
Polonnaruwa, un tempo capitale dello Sri Lanka tra il X e il XII secolo, è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto. Camminando tra templi scolpiti nella pietra, palazzi reali e statue di Buddha, sembra di fare un salto indietro nel tempo, immersi nella storia millenaria dell’isola.
Ci siamo persi tra i viali ombreggiati, osservando dettagli architettonici che raccontano secoli di arte e devozione. Anche il verde circostante, con i piccoli laghetti e le risaie, rende il sito ancora più suggestivo: non è solo una visita culturale, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Il sole inizia a calare, tingendo di oro le pietre antiche e rendendo tutto ancora più magico. In quel momento, mentre il silenzio del sito si mescola al frinire delle cicale, ci sentiamo davvero parte di un’altra epoca, avvolti dalla storia e dal fascino senza tempo .
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Con il tramonto che tinge il cielo di sfumature arancioni e rosate, risaliamo sul nostro tuk-tuk e torniamo verso la guest house. La stanchezza del viaggio comincia a farsi sentire, ma la pace della campagna di Sigiriya ci regala un senso di quiete difficile da descrivere.
Ad attenderci c’è la cena preparata dal proprietario, un piatto semplice ma ricco di sapori locali: riso, curry e verdure speziate servite con un sorriso sincero. Mentre ceniamo all’aperto, circondati dai suoni della natura, realizziamo quanto sia speciale essere qui, lontani dal caos e immersi nella tranquillità dello Sri Lanka.
💡 Consiglio utile: vi suggerisco di prenotare la cena direttamente nella vostra guest house, perché a Sigiriya non è facile trovare ristoranti nei dintorni, soprattutto la sera.
L’antica città di Polonnaruwa si trova a 220 km da Colombo, 130 km da Kandy, 100 km da Anuradhapura, 65 km da Dambulla, 55 km da Sigiriya e in generale è ben collegata con il resto dello Sri Lanka
I siti di Polonnaruwa sono indicativamente aperti dalle 8:30 alle 18:00 con piccole variazioni a seconda della stagione, e il biglietto d’ingresso si acquista al Museo Archeologico. Costo biglietto valido per un giorno Rs 8000 (USD 25). I siti si visitano scalzi con ginocchia e spalle coperte.
Un bel modo per visitare Polonnaruwa è in bicicletta dato che gran parte dei templi, monumenti e stupa si trovano vicini tra loro, spesso collegati da viali alberati.

Sigiriya " Lion Rock"
Giorno 2
La mattina seguente ci svegliamo con il profumo del caffè e una deliziosa colazione preparata nella veranda della nostra guest house: frutta fresca, l'immancabile thè nero dello Sri Lanka e il sorriso gentile del proprietario che ci augura buona giornata. È uno di quei momenti semplici che ti fanno iniziare la giornata con il sorriso.
Poco dopo saliamo sul tuk-tuk della nostra guest house e ci dirigiamo verso la maestosa Lion Rock, conosciuta anche come Rocca del Leone. Questo sito archeologico è forse uno dei luoghi più iconici e suggestivi di tutto lo Sri Lanka, un simbolo del paese che domina la pianura con la sua imponente roccia rossa alta quasi 200 metri.
Già da lontano la vista lascia senza fiato: la roccia si erge maestosa nel verde delle foreste, quasi a voler toccare il cielo.
Arrivati davanti alla biglietteria, ci rendiamo subito conto che Lion Rock è una delle attrazioni più visitate dello Sri Lanka. Il biglietto d’ingresso costa circa 10.700 rupie (si può pagare anche in dollari circa 35$ ) e si acquista direttamente all’entrata o tramite sito web ufficiale.
Per chi desidera approfondire la storia del luogo, è possibile affidarsi a una guida autorizzata, disponibile anche in lingua italiana. Noi abbiamo preferito esplorare in autonomia, ma se volete scoprire tutti i dettagli storici e le leggende legate alla Rocca del Leone, una guida locale può davvero arricchire la visita.

Iniziamo la salita alla Rocca del Leone sotto un sole già caldo, circondati da palme e da una natura rigogliosa che sembra inghiottire ogni rumore. I primi gradini sono facili, ma man mano che si sale la fatica si fa sentire: il caldo, l’umidità e la curiosità di vedere cosa ci aspetta in cima rendono ogni passo un piccolo traguardo.
Lungo il percorso ci fermiamo più volte per ammirare i giardini reali e i resti delle antiche fortificazioni che circondavano la residenza del re Kashyapa, che qui fece costruire il suo palazzo nel V secolo. Quando raggiungiamo la terrazza dei leoni, dove un tempo due gigantesche zampe scolpite nella roccia segnavano l’ingresso alla cima, capiamo subito l’origine del nome Lion Rock.
Gli ultimi scalini sono ripidi, ma appena arriviamo in alto il panorama ci lascia senza parole: un mare di verde infinito, punteggiato da laghi e villaggi, si estende a perdita d’occhio. Il vento soffia leggero e in quel momento il silenzio ha qualcosa di sacro. È una di quelle viste che restano impresse per sempre, che ti fanno dimenticare la fatica e ti ricordano perché ami viaggiare.
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💡 Consiglio utile: portate con voi acqua, crema solare e un cappello ,la salita può essere impegnativa, soprattutto nelle ore centrali del giorno. Il sito archeologico di Sigiriya la roccia leone, è aperto dalle 6.30 alle 19 meglio partire presto la mattina, quando l’aria è più fresca e la luce del sole accarezza dolcemente la roccia.
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Minneriya National Park
Lungo la strada verso il parco, non è raro imbattersi in elefanti che camminano liberi, attraversando i campi o addirittura la carreggiata con una calma quasi irreale. Sono più piccoli e meno imponenti degli elefanti africani, ma ugualmente maestosi, e vederli da vicino è un’emozione che lascia senza parole.
Se vi trovate a Sigiriya, una visita al Minneriya National Park è d’obbligo. Il parco si trova a circa 30 km a nord e offre uno spettacolo unico della natura srilankese. Qui, soprattutto nella stagione secca (luglio-ottobre), avrete la possibilità di assistere al famoso “Gathering”, quando centinaia di elefanti si radunano intorno al lago di Minneriya per abbeverarsi. È davvero uno spettacolo da togliere il fiato, un’occasione unica per vedere questi maestosi animali nel loro habitat naturale.
Nel pomeriggio saliamo a bordo del fantastico 4x4 del nostro amico della guest house e ci dirigiamo verso il Minneriya National Park per un safari. Appena entrati nel parco, ci ritroviamo immersi in una natura incontaminata: piccoli gruppi di elefanti si muovono lentamente tra laghi e distese verdi, fino a incontrare interi branchi che sembrano uscir fuori da un documentario.
Il safari dura circa tre o quattro ore, e ogni istante regala emozioni nuove: il silenzio sospeso della savana, i passi pesanti degli elefanti sull’erba, il canto degli uccelli. Purtroppo della pantera nera, l’animale che tutti sognano di avvistare, non c’è traccia: per quello bisogna dirigersi verso il sud dell’isola, nel Parco Nazionale di Udawalawe.
Quando il sole inizia a calare e il cielo si tinge di arancio e oro, torniamo verso la guest house con il cuore pieno di meraviglia, consapevoli di aver vissuto un’esperienza unica e irripetibile.
💡 Consiglio utile: il periodo migliore per visitare Minneriya è la stagione secca, da luglio a ottobre, quando i grandi branchi di elefanti si radunano intorno al lago. Il biglietto d’ingresso costa in media tra le 3.000 e le 4.000 rupie. Per godersi al meglio il safari è utile portare acqua, cappello, crema solare e un binocolo, oltre a vestiti leggeri ma a maniche lunghe per protezione da sole e zanzare.
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Kandy, tra templi e il leggendario Dente Sacro
Giorno 3
La mattina lasciamo Sigiriya diretti verso Kandy. Dopo aver pattuito il prezzo del trasporto con uno degli autisti locali della nostra guest house circa 7.000 rupie, poco più di 20 euro carichiamo i bagagli in macchina e ci mettiamo in viaggio. La distanza non è molta, circa 90 chilometri, ma con il traffico locale e le strade affollate ci vogliono almeno due ore per raggiungere la città.
Lungo il tragitto ci fermiamo a Dambulla, una piccola cittadina perfetta per una breve sosta. Ne approfittiamo per cambiare un po’ di contanti in un money change: un consiglio importante, perché in Sri Lanka la maggior parte dei negozi, ristoranti e guest house accetta solo pagamenti in contanti. Conviene quindi cambiare più soldi possibile quando se ne ha l’occasione, poiché non è sempre facile trovare sportelli o cambi affidabili lungo la strada.
Dopo una tazza di tè fumante in un bar locale e due chiacchiere con il proprietario, ripartiamo verso Kandy, curiosi di scoprire una delle città più affascinanti e spirituali dello Sri Lanka.
Appena varchiamo l’ingresso del Tempio del Dente Sacro (Sri Dalada Maligawa), veniamo subito avvolti dal profumo intenso dell’incenso e dal suono ritmico dei tamburi. L’aria è carica di spiritualità: uomini e donne vestiti di bianco portano offerte di fiori di loto e gelsomino, avanzando in silenzio verso l’interno del santuario.
Il tempio custodisce una delle reliquie più venerate al mondo, un dente del Buddha, protetto all’interno di un reliquiario d’oro. Non è visibile ai visitatori, ma durante le cerimonie si apre la porta della sala che lo conserva, e in quel momento l’emozione dei fedeli è tangibile.
💡 Consiglio utile: Orari di apertura: tutti i giorni dalle 05:30 alle 20:00 circa. Prezzo del biglietto per visitatori stranieri: circa 2.000 rupie srilankesi (LKR), equivalente a circa 6-7 USD.
Ricordatevi di coprire spalle e gambe prima di entrare nel tempio, di togliervi le scarpe all’ingresso e di mantenere un atteggiamento rispettoso: è uno dei luoghi più sacri del paese.
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A Kandy decidiamo di concederci una piccola coccola: anche se siamo solo di passaggio per una notte, scegliamo un hotel a quattro stelle (Hotel Casamara) nel cuore della città, a soli dieci minuti a piedi dal Tempio del Dente Sacro. Per circa 40 dollari a notte, con colazione inclusa, troviamo una struttura accogliente e curata, completa di piscina panoramica dove rilassarci dopo i lunghi spostamenti dei giorni precedenti.
Dopo un tuffo rigenerante e un po’ di meritato relax, ci avventuriamo tra le vie di Kandy, lasciandoci guidare dal caso. La città ha un fascino d’altri tempi: tra vecchi edifici coloniali, mercati colorati e il traffico vivace dei tuk-tuk, sembra quasi che il tempo si sia fermato all’epoca inglese. Ogni angolo racconta una storia, e passeggiare senza meta diventa il modo migliore per scoprire la vera anima di Kandy.
Per cena ci fermiamo in un piccolo chiosco lungo la strada per assaggiare il famoso kottu kottu ( circa 3$), uno dei piatti più amati dello Sri Lanka. Sazi e felici, rientriamo in hotel per una notte di riposo. Domani ci aspetta una delle avventure più attese del viaggio: il treno blu delle meraviglie, pronto a portarci da Kandy a Ella tra piantagioni di tè e panorami che sembrano dipinti.
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Partenza da Kandy: sul treno blu delle meraviglie verso Ella
Giorno 4
È finalmente arrivato uno dei momenti più iconici del viaggio: la tratta in treno da Kandy a Ella, considerata una delle più belle al mondo.Ci svegliamo presto, ancora con la nebbia che avvolge le colline di Kandy. Dopo una colazione veloce in hotel tè nero, frutta tropicale e pancake al cocco prendiamo un tuk-tuk diretto alla stazione ferroviaria di Kandy
L'esperienza del treno
Abbiamo prenotato i biglietti con qualche giorno d’anticipo tramite il nostro amico della guest house di Sigiriya (cosa vivamente consigliata, soprattutto in alta stagione), scegliendo la seconda classe con posti non riservati, perché erano gli unici disponibili oltre alla terza classe.Si è rivelata comunque una scelta perfetta per godersi il panorama in tranquillità, con i finestrini aperti e la possibilità di sporgersi per qualche foto.
La stazione di Kandy è piccola e di facile intuizione: riusciamo subito a capire quale sia il nostro binario. Non è difficile ci sono molti turisti in attesa dello stesso treno, tutti pronti con zaini, macchine fotografiche e l’entusiasmo di chi sta per vivere una delle esperienze più iconiche dello Sri Lanka.
Il treno parte puntuale alle 8:45. Non appena lasciamo la città, il paesaggio cambia rapidamente: le case lasciano spazio alle colline di tè, ai villaggi sospesi nel verde e ai ponti antichi che sembrano usciti da una cartolina.
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💡 Consiglio utile:
consulta la pagina " Ferrovie dello Sri Lanka"
Prenotate i biglietti in anticipo tramite una guest house o online 12go.asia.
Potete consultare gli orari dei treni della linea srilankese sul sito ufficiale delle ferrovie.
La seconda classe è il miglior compromesso tra comfort e autenticità.
Portate snack e acqua: il viaggio è lungo, e anche se qualche venditore passa a bordo, le scorte non sono mai troppe!
Da Nuwara Eliya a Ella
Dopo paesaggi mozzafiato, la tratta più bella e suggestiva del percorso è sicuramente quella che va da Nuwara Eliya a Ella. Il treno attraversa enormi piantagioni di tè che si estendono a perdita d’occhio, con il verde brillante che cambia sfumatura a ogni curva. È un vero pezzo di paradiso lungo circa 60 chilometri, dove il tempo sembra rallentare e ogni scorcio merita una foto.
💡 Consiglio utile: fermatevi a Nuwara Eliya per una notte e godetevi l’atmosfera unica di questa cittadina in stile coloniale inglese, incastonata tra montagne e piantagioni di tè. Passeggiate tra i giardini, sorseggiate un tè caldo in una delle antiche fabbriche riconvertite in caffetterie e, la mattina successiva, ripartite alla volta di Ella: il viaggio sarà ancora più piacevole e rilassato.

Arrivo a Ella: il paradiso tra le colline del tè
Quando il treno rallenta e si ferma finalmente alla piccola stazione di Ella circa 6 ore di viaggio, veniamo accolti da un’aria fresca e profumata di pioggia e tè. Intorno, solo colline verde smeraldo e un’atmosfera tranquilla che invita subito a rallentare il passo. Il contrasto con il caos di Kandy è immediato: qui tutto scorre più lentamente, come se il tempo si fosse preso una pausa.
Appena scesi dal treno, una fila di tuk-tuk colorati attende i viaggiatori lungo la strada principale. Noi raggiungiamo a piedi in pochi minuti la nostra guest house, Ella walkers Nest una piccola struttura gestita da due giovani sposi con vista panoramica sulla valle, immersa tra alberi di banano e cespugli di tè. Per circa 20 dollari a notte, ci accolgono con un sorriso e una tazza di tè caldo alla cannella un gesto semplice ma che racchiude tutta la gentilezza del popolo singalese.
La sera, dopo una doccia rigenerante, camminiamo fino al villaggio di Ella, un piccolo centro vivace pieno di locali, musica e viaggiatori da tutto il mondo. E' piena di locali carini con musica dal vivo, per cena scegliamo il Café Chill, un ristorantino ormai iconico dove assaggiamo un delizioso curry di verdure accompagnato da un succo di mango fresco. L’atmosfera è rilassata, l’aria piacevolmente fresca e il profumo delle spezie sembra avvolgere tutto.
Stanchi ma felici, torniamo alla guest house pronti a goderci una notte di riposo in questo piccolo angolo di paradiso. Domani ci aspetta un’altra giornata di esplorazione tra ponti sospesi, trekking e viste spettacolari su Ella.

Il Ponte nel Cielo: il magico Nine Arches Bridge
Giorno 5
Sveglia presto la mattina, dopo una colazione leggera, saliamo sul tuk-tuk che avevamo ingaggiato la sera prima ( il quale ci porterà in giro per l'intera giornata per circa 15$) e ci dirigiamo verso il Nine Arches Bridge, conosciuto anche come il Ponte nel Cielo.
Si tratta di un viadotto ferroviario tra i più iconici dello Sri Lanka, e rappresenta uno dei migliori esempi di ingegneria coloniale britannica nel paese. Il ponte fu progettato per adattarsi a una curva impegnativa di nove gradi e a una forte pendenza, e la sua particolarità è che fu costruito interamente senza acciaio, utilizzando solo mattoni, pietra e cemento. Un’opera incredibile, realizzata da manodopera locale sotto la supervisione britannica, che ancora oggi resiste al tempo e alle intemperie.
Il sentiero che porta al ponte è immerso nella natura, circondato da piantagioni di tè e palme altissime. Dopo una breve camminata, la vista si apre improvvisamente: davanti a noi le nove arcate perfettamente simmetriche si stagliano contro il verde intenso della giungla, creando un contrasto spettacolare.
💡 Consiglio utile: I treni attraversano solitamente il Nine Arches Bridge intorno alle 9:30, 11:30, 15:30, 16:30 e 17:30, ma gli orari possono variare. Il momento migliore per visitarlo è la mattina presto o al tramonto, quando la luce è più dolce e la folla meno numerosa. Controllate sempre gli aggiornamenti in tempo reale sul sito ufficiale delle ferrovie dello Sri Lanka .
Kinellan Tea Factory

Subito dopo la visita al Nine Arches Bridge, ci dirigiamo verso una delle fabbriche di tè storiche di Ella, la Kinellan Estate, dove nasce il celebre Ceylon Tea, simbolo dello Sri Lanka e vanto delle sue montagne. La piantagione è una delle più grandi della zona, e per raggiungerla percorriamo un sentiero che si snoda tra colline verdi e profumate.
Mentre camminiamo, incontriamo diverse donne con grandi cesti di vimini sulla schiena, intente a raccogliere con gesti precisi e delicati le foglie di tè più giovani. È un lavoro silenzioso e paziente, e i loro sorrisi ci accompagnano lungo il cammino.
All’ingresso della fabbrica scopriamo che la visita guidata costa 500 rupie, e decidiamo di non perdercela. Il proprietario ci accoglie e, con un vecchio pick-up, ci porta in mezzo alla piantagione spiegandoci nel dettaglio come funziona la raccolta. Ci racconta che solo le donne più anziane si occupano del raccolto, perché ci vuole molta esperienza per scegliere le foglie giuste e per questo nelle piantagioni non si vedono quasi mai ragazze giovani.
Successivamente entriamo all’interno della fabbrica: nella prima sala vengono smistate e selezionate le foglie, nella seconda avviene l’essiccatura, e nella terza troviamo i macchinari che dividono le foglie per dimensione. Scopriamo così che più piccola è la foglia, più pregiato è il tè.
Il tour termina con la parte dedicata al confezionamento e alla degustazione. Ci fanno assaggiare diverse varietà di tè nero, verde e aromatizzato, tutte rigorosamente prodotte in loco. Ovviamente non resistiamo e ne acquistiamo qualche confezione da portare a casa: il profumo è irresistibile.
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💡 Consiglio utile: Il tour alla Kinellan Tea Factory è semplice ma molto interessante, e offre un vero sguardo sulla vita quotidiana delle piantagioni. Vi consiglio di lasciare una mancia alle raccoglitrici, perché il loro stipendio dipende dal numero di cesti riempiti ogni giorno e solitamente è di circa 4 $ al giorno. Un gesto che vale più di mille souvenir.
Little Adam’s Peak e le cascate di Ravana
Giorno 6
Dopo la visita alla Kinellan Estate e un tè fumante tra le piantagioni, rientriamo a Ella nel pomeriggio per concederci un po’ di relax al Ravana Pool Club. Certo, il posto è piuttosto turistico e pieno di viaggiatori americani e anche piuttosto caro ma che dire le piscine con vista sull’Ella Rock sono davvero spettacolari e meritano una sosta. Immergersi nell’acqua fresca mentre si ammira il profilo verde delle montagne è un piccolo lusso dopo tanti giorni di spostamenti.
La mattina a Ella inizia presto, con il profumo del tè che arriva dalle colline e la luce dorata che filtra tra le montagne. Dopo una colazione veloce e un caffè locale, saliamo sul nostro tuk-tuk (prenotato la sera prima) diretti verso il Little Adam’s Peak, una delle escursioni più amate dello Sri Lanka.
Abbiamo scelto di salire su Little Adam’s Peak invece che sul più impegnativo Sri Pada (Adam’s Peak), la montagna sacra situata nella regione di Hatton. Quest’ultima è una vera e propria esperienza spirituale: si sale di notte, partendo verso le 2:00 del mattino, con l’obiettivo di raggiungere la cima in tempo per ammirare l’alba. L’ascesa dura circa 2-3 ore, e in vetta si trova una roccia che si dice custodisca l’impronta del piede sacro.
Per i buddisti è l’impronta del Buddha, per gli induisti quella di Shiva, mentre musulmani e cristiani la attribuiscono ad Adamo. Una leggenda talmente antica che ne parlò persino Marco Polo nel Milione. Un’esperienza sicuramente mistica e intensa, ma anche molto faticosa e per questa volta abbiamo preferito goderci la versione “light”, immersa nella natura e senza levatacce: il Little Adam’s Peak.
Il sentiero parte poco fuori dal centro di Ella e si snoda tra piantagioni di tè e colline verde smeraldo. È un percorso semplice, adatto a tutti, e in circa 30-40 minuti di cammino si arriva in cima. Lungo il percorso incontriamo donne che raccolgono le foglie di tè nei loro cesti di vimini e bambini che salutano i turisti con grandi sorrisi.
Quando raggiungiamo la vetta, ci troviamo davanti a un panorama mozzafiato: la vallata di Ella, l’imponente Ella Rock di fronte e un silenzio che sa di pace. È uno di quei momenti in cui la fatica si dimentica e resta solo la meraviglia.

💡 Consiglio utile:
Partite prima delle 8 del mattino per evitare il caldo e la folla. Portate acqua, scarpe comode e una macchina fotografica: la luce del mattino rende i colori delle colline semplicemente perfetti.
Per chi invece vuole salire sullo Sri Pada copritevi bene, con abbigliamento tecnico con tanto di guanti e cappello, in cima alla vetta il clima è quasi sotto lo 0°.
Ravana Falls prima del ritorno a Colombo
Dopo la discesa ci fermiamo per una colazione tardiva nel centro di Ella, poi riprendiamo il tuk-tuk verso le Ravana Falls, tra le cascate più famose dello Sri Lanka situate proprio sul ciglio di una strada senza entry fee. Proprio accanto alle cascate c'è un chioschetto con una donna che vende mango fresco, una prelibatezza a cui non abbiamo saputo resistere, se vi piace il mango siete nel posto giusto! L’acqua scende impetuosa da oltre 25 metri d’altezza, creando piccole pozze naturali dove i locali si tuffano per rinfrescarsi e chiacchierano tra loro con la solita, contagiosa serenità.
Restiamo un po’ ad ammirare la scena, circondati dal verde della giungla e dal rumore costante dell’acqua, ma devo ammettere una cosa: per me, che ho visto le Cascate del Niagara e quelle di Iguazú, ormai nessun’altra cascata riesce davvero a stupirmi. Tuttavia, il luogo merita una sosta più per l’atmosfera e la vitalità del posto che per lo spettacolo naturale in sé.
Dopo la visita alle cascate rientriamo in paese, pronti per affrontare il viaggio di ritorno verso Colombo. Troviamo facilmente un taxista direttamente sulla strada principale di Ella, e con una breve contrattazione otteniamo un buon prezzo per la tratta del giorno seguente 15.000 RP circa 35 $.In alternativa, se preferite organizzare tutto in anticipo, potete anche usare PickMe o Uber, disponibili in molte zone turistiche dello Sri Lanka (spesso più economici e affidabili dei taxi locali).
Concludiamo così la nostra permanenza a Ella: tra panorami, piantagioni e un pizzico di avventura, questa piccola cittadina di montagna resterà uno dei ricordi più autentici e sereni del nostro viaggio.
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È arrivato il momento di salutare Ella e le sue montagne avvolte nella nebbia, saliamo sul taxi e ci mettiamo in viaggio verso Colombo, dove tutto era iniziato.
Il tragitto è lungo circa 5-6 ore di auto, a seconda del traffico ma la strada è piacevole e regala ancora scorci bellissimi della campagna srilankese. Attraversiamo piccoli villaggi, piantagioni di tè e distese di palme che accompagnano il viaggio fino a quando il verde delle montagne lascia il posto al caos e ai colori della capitale.
Man mano che ci avviciniamo a Colombo, il traffico aumenta e i clacson tornano a farsi sentire. Dopo giorni di tranquillità tra natura e villaggi, il ritorno alla città sembra quasi uno shock.
Arrivati in hotel, il tempo di una doccia e di sistemare le valigie, ci concediamo un’ultima cena locale: riso, curry, l'immancabile Kottu Kottu e una Lion Beer ghiacciata per brindare alla fine di questo viaggio indimenticabile.
Lasciamo lo Sri Lanka con il cuore pieno di immagini e profumi: le montagne di Ella immerse nel verde, il rumore dei tamburi di Kandy, il sorriso gentile delle persone incontrate lungo la strada. È stato un viaggio intenso, autentico e pieno di meraviglia di quelli che ti restano dentro e che ti fanno promettere di tornare, prima o poi.
La mattina seguente ci aspetta un nuovo capitolo: un volo verso le Maldive, dove ci concederemo qualche giorno di relax tra mare turchese e sabbia bianca. Leggi l'articolo qui!
Consigli pratici per organizzare un viaggio in Sri Lanka
Se stai pensando di seguire un itinerario simile al nostro, ecco qualche informazione utile per pianificare al meglio il tuo viaggio nella lacrima dell’India.
Budget
Lo Sri Lanka è una destinazione ancora molto economica. Con circa 35–50 € al giorno a persona puoi viaggiare in tutta comodità, includendo pernottamenti in guest house ( le consiglio in quanto si aiuta gente del posto la cui gentilezza è ormai rara), pasti locali, trasporti interni e ingressi ai siti principali. Ovviamente il budget può salire se scegli hotel di categoria superiore o attività private.
Trasporti
Muoversi nel paese è piuttosto semplice:
I tuk-tuk sono perfetti per gli spostamenti brevi e molto economici.
Per tratte più lunghe puoi affidarti a taxi privati (spesso prenotabili tramite le guest house) o usare Grab/Uber, disponibili nelle città principali.
Se vuoi vivere un’esperienza autentica, non perderti un viaggio sul treno blu da Kandy a Ella: è uno dei percorsi ferroviari più scenografici al mondo.
Periodo migliore
Il clima nello Sri Lanka varia tra le regioni, ma in generale i periodi migliori per visitarlo sono:
Da dicembre ad aprile per la parte sud e ovest (Colombo, Galle, Mirissa).
Da maggio a settembre per il nord e l’est (Trincomalee, Arugam Bay).In ogni caso, il clima tropicale regala sempre giornate di sole anche durante la stagione delle piogge.
Noi siamo partiti ad Agosto abbiamo trovato sempre sole a parte Ella che è un posto imprevedibile potrebbe piovere da un momento all'altro dato l'alto tasso di umidità.
Durata ideale
Per un itinerario completo come il nostro, due settimane sono perfette: il tempo giusto per visitare il triangolo culturale, salire fino alle montagne di Ella e concludere con un po’ di relax sulla costa o alle Maldive.
Noi abbiamo deciso di regalarci 5 giorni alle Maldive controlla i miei consigli di viaggio per le Maldive...




















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